La strategia barbell in azienda divide risorse e attenzione tra un nucleo stabile (circa 70%) che protegge il business attuale, ed esperimenti controllati (circa 30%) che esplorano futuri incerti, in questo modo l’innovazione non mette a rischio la sopravvivenza.
Il concetto è finanziario, ma qui parliamo di tempo, budget e attenzione.
O tutto o niente (e perché non basta)
Molte scelte strategiche sembrano binarie: proteggi il core business oppure vira radicalmente verso qualcosa di nuovo. Ma ogni opzione ha pregi e rischi.
Puntare tutto sulla difesa ti lascia indietro, e muori.
Puntare tutto sull’innovazione può bruciarti tutta la cassa, e muori.
Serve un terzo modo.
Il bilanciere di Taleb, applicato all’impresa
Nassim Nicholas Taleb, in Antifragile, usa la metafora del bilanciere da palestra: peso alle due estremità, asta leggera al centro.
Polo pesante (~70%): qui stanno le scelte sicure che proteggono l’organizzazione da eventi gravi imprevisti. È il business as usual che paga le bollette oggi.
Polo leggero (~30%): qui invece vanno le scommesse ad alto rischio e bassa probabilità, con criteri di stop chiari. Se le scommesse falliscono, perdi poco. Se funzionano, sbam! cambiano tutto.
La barbell rifiuta il terreno di mezzo: niente “un po’ innovazione ovunque” che non protegge né esplora davvero.
Un esempio concreto: logistica e linea pharma
Un’azienda familiare di logistica esplora scenari su cui scommettere.
E distribuisce strategie ed esperimenti usando la logica barbell.
Circa 75% del budget resta su iniziative in continuità con ciò che ha generato fatturato stabile, anche a margini ridotti.
25% va in esperimenti improbabili ad alto rischio, con revisione semestrale: cosa confermare, cosa abbandonare.
Tra gli esperimenti l’azienda si inventa un servizio B2C di consegne urgenti di farmaci.
In quattro anni tutti gli esperimenti falliscono, tranne quella linea pharma: al quarto anno vale il 40% del fatturato. Intanto gli investimenti conservativi hanno evitato crolli.
Entrambe le estremità del bilanciere hanno tenuto.
Con saggezza, non con scommessa unica.
Come usarla insieme agli altri strumenti
A valle della mappatura scenario planning, quando ancora non sai quale prevarrà:
investi il 70% a protezione del presente (mosse no-regret, core intatto);
con il restante 30% testa le scommesse legate allo scenario più plausibile o al più rischioso, con limiti espliciti.
I futuri alternativi invece ti aiutano a vedere in quali mondi il modello attuale si potrebbe rompere e in quali futuri ha senso rischiare un po’ di più (allocando parte del polo leggero).
Nel frattempo mantieni le luci accese su eventuali segnali deboli, così da poter intercettare eventuali anomalie che possano giustificare un ribilanciamento degli investimenti.
Esercizio: crea il tuo bilanciere (45’)
STEP 1: elenca dove vai oggi tempo, budget e attenzione (core vs esperimenti).
Stima le percentuali reali, non quelle desiderate.
STEP 2: per ogni voce nel 30%, scrivi criterio di stop e deadline (es. “6 mesi, max 15k€, kill se zero clienti paganti”).
STEP 3: sposta una sola allocazione verso 70/30 (o 75/25 se sei più conservativo).
Una mossa concreta per il prossimo trimestre.
Output minimo: split attuale vs target + 1 esperimento con criterio di stop.
Domande frequenti
Cos’è la strategia barbell in azienda (non in finanza)?
Allocare la maggior parte delle risorse al core che paga le bollette e una quota limitata a progetti esplorativi con criteri di stop chiari. Riguarda tempo, budget e attenzione di chi guida l’impresa.
Perché 70/30 e non 50/50?
Un’impresa sotto incertezza non può mettere metà azienda in sperimentazione. Il 30% basta per imparare; il 70% garantisce che un fallimento sperimentale non sia fatale.
Quando usare la barbell con lo scenario planning?
Quando hai scenari diversi e non sai quale prevale: il 70% protegge il presente, il 30% testa scommesse legate allo scenario più plausibile o al più rischioso, con limiti espliciti.
Leggi anche
Scenario planning: non guidare al buio (mappa futuri prima di allocare)
Alternative futures: cinque mondi (dove il modello si rompe)
Segnali deboli: come capire cosa conta davvero (quando spostare peso)
Gli scenari non sono predizioni (storie utili, non numeri rigidi)
Triple validation: tre controlli prima di investire (filtrare i segnali prima di allocare budget)
Prossimo passo
Guarda il budget reale (tempo, finanze, persone). Quanto va al core? Quanto agli esperimenti? Trova un nuovo bilanciamento e scrivilo.
Raccontami nei commenti come ti fa sentire la nuova configurazione.
PS: Se oscilli tra “solo difesa” e “solo scommessa”, la barbell è il filo conduttore di molti post della newsletter: scenario planning, alternative futures e segnali deboli, sempre con esercizi da portare in riunione. Iscriviti gratuitamente a Il Gioco Strategico: ricevi ogni nuova pubblicazione via email e non perdi il filo tra un articolo e l’altro.

