Gli alternative futures sono archetipi di mondi possibili (non previsioni) usati in foresight per costruire scenari diversi a partire dalle stesse incertezze, così l’impresa prepara strategie per più futuri, non per uno solo.
I tuoi scenari assomigliano tutti al presente?
Quando un team fa scenario planning per la prima volta, spesso esce un lavoro prevedibile. Una giornata, tre scenari, nomi accattivanti, presentazione curata.
Poi, con distanza, qualcuno nota che:
in uno il mercato cresce linearmente;
in un altro c’è un po’ di stagnazione;
in un terzo qualche scossone.
Ma sono variazioni dello stesso presente. Nessuna crisi vera. Nessuna discontinuità che cambia le regole. Nessun futuro folle dove non sai nemmeno che gioco stai giocando.
I futuri scomodi finiscono sotto il tappeto. E restano lì, o diventano presente.
Gli alternative futures servono a immaginare mondi radicalmente diversi, tenendo fisso il protagonista del gioco.
Il caso SkillWave: smettere di guardare “il mercato”
SkillWave (nome di fantasia) è un’impresa che vende formazione digitale a imprese manifatturiere (50-300 persone): corsi online per tecnici e capi reparto, abbonamento annuale. Fatturato 1,2M€, crescita forte.
Per anni il futuro suonava così: “Il mercato formazione cresce del X%, entrano Y competitor, il digitale sostituisce un po’ di aula...”. Proiezioni lineari sul “mercato formazione” in astratto.
Poi cambiano prospettiva. Non partono dal mercato. Partono da Laura, HR Director in un’azienda manifatturiera da 250 persone. Deve garantire formazione continua al team tecnico senza far esplodere il budget e senza fermare la produzione.
Il gioco diventa: “Come Laura ottiene questo risultato in ogni possibile contesto?”
SkillWave dedica due ore di workshop e applica i cinque archetipi a Laura.
I cinque archetipi
Pattern ricorrenti con cui i futuri tendono a organizzarsi. Invece di inventare scenari da zero, usi cinque modelli:
Crisi: difficoltà profonda o collasso (es. tagli, contrazioni violente…).
Stabilità: il sistema regge, cambia poco, le logiche restano simili a oggi.
Progresso: il sistema migliora pian pano (es. più efficienza, nuova tecnologia, senza strappi).
Discontinuità: strappo: tecnologia, qualcuno (spesso un outsider) cambia le regole.
Incognito: futuro opaco, emergono strutture che oggi non sapremo neanche descrivere.
Persona e risultato restano fissi. Cambia il mondo intorno.
Scenario di Crisi: la formazione salta
Recessione, shock energetici o geopolitici. Le aziende tagliano tutto ciò che non è essenziale. Budget formazione esterna crolla del 50-70%.
Laura non può più permettersi fornitori come SkillWave.
La formazione si sposta all’interno, improvvisando.
Cosa può fare SkillWave: pacchetto “survival” (contenuti minimi + guide per micro-formazione interna), formule pay-per-use, piano di riduzione costi se la Crisi dura oltre 12-18 mesi.
Stabilità: più o meno come oggi
Economia debole ma non in collasso. Le aziende comprano formazione esterna come oggi. Laura sceglie in base a prezzo, qualità, relazione.
Cosa può fare SkillWave: ottimizzare il core, retention e up-sell, check periodici con gli HR Director.
Progresso: stesso gioco, un po’ meglio
Formazione più digitale e misurabile. AI a supporto. Pressione per dimostrare ROI.
Laura chiede dashboard, KPI, legame tra training e performance operative.
Cosa può fare SkillWave: analytics oltre le “ore fruite”, cruscotto HR, integrazione con sistemi HR esistenti.
Discontinuità: lo strappo dell’AI
AI generativa permette di creare corsi decenti in poche ore. AI tutor personalizzati. Molte aziende producono contenuti internamente.
Laura crea corsi base con AI + esperti interni. Il problema diventa qualità, duplicazioni, percorsi coerenti.
Cosa può fare SkillWave: da “produciamo corsi” a “ti aiutiamo a usare l’AI con governance”: linee guida, template, community tra HR.
Incognito: AI commodity, umani al controllo qualità
Certificazioni AI diventano commodity. Lavoro operativo automatizzato; l’umano resta su controllo qualità, eccezioni, decisioni alte.
Laura governa sistemi uomo/AI/robot, non “piani formativi” classici.
Cosa può fare SkillWave: audit certificazioni AI, linee guida controllo qualità robot, supporto a Laura su quando serve ancora training umano profondo. Struttura leggera: core che paga oggi + quota esplorativa sui nuovi ruoli (vedi strategia barbell).
Cosa ti dà il metodo
Come a questo punto avrai intuito, disgnare i cinque modelli e applicarli alla stessa persona ti permette di:
scoprire punti di rottura del modello attuale (in quali mondi il business si rompe?);
identificare mosse “no-regret” (azioni sensate in 4 mondi su 5);
decidere dove serve una opzione strategica (investimento piccolo oggi per muoversi domani in un mondo specifico);
scrivere piani di contingenza estremi (Crisi pesante, Discontinuità che disintegra il vantaggio).
E una volta mapate le scommesse, le distribuisci con barbell: 60-70% su ciò che funziona oggi, 20-30% su futuri possibili, senza indovinare quale si avvererà.
Esercizio: cinque mondi in 2-3 ore
STEP 1: scegli un protagonista concreto (un cliente chiave, non “il mercato”).
STEP 2: scrivi il risultato che deve ottenere (una frase).
STEP 3: per ciascun archetipo di futuro (Crisi, Stabilità, Progresso, Discontinuità, Incognito), descrivi il mondo intorno e cosa faresti in quella impresa per restare rilevante.
STEP 4: osserva la strategia attuale e chiediti: in quanti mondi ha ancora senso?
Dove manca un piano? Dove serve un’opzione ulteriore?
Output minimo: 5 mondi brevi + 3 mosse no-regret + 1 opzione strategica.
Domande frequenti
Cosa sono gli alternative futures?
Modelli narrativi (crescita, collasso, disciplina, trasformazione, stabilità) che aiutano a generare scenari diversi senza inventare futuri fantasiosi. Parti dalle incertezze chiave e chiedi: “in quale mondo vivremmo se X andasse in una direzione estrema?”
Quanti scenari servono a un’impresa?
Di solito 3-4 futuri plausibili bastano. Cinque archetipi sono un vocabolario per generarli, non obbligo di mapparli tutti ogni volta.
Alternative futures e scenario planning: come si usano insieme?
Gli archetipi alimentano lo scenario planning: scegli 2-3 incertezze critiche, combina gli archetipi e ottieni scenari con nomi, segnali e decisioni differenziate.
Leggi anche
Futures cone: la mappa dei mondi possibili (esplorare lo spazio prima degli archetipi)
Scenario planning: non guidare al buio (da archetipi a decisioni)
Strategia barbell: sicurezza e innovazione in azienda (70/30 sulle scommesse)
Segnali deboli: come capire cosa conta davvero (quando un mondo diventa plausibile)
Triple validation: tre controlli prima di investire (confermare che un mondo merita attenzione)
Prossimo passo
Scegli un cliente chiave. Scrivi i cinque mondi per la sua persona-problema, non per il mercato in astratto.
Raccontami nei commenti: tra Crisi, Stabilità, Progresso, Discontinuità e Incognito, dove è l’angolo cieco della tua strategia?
PS: Se i tuoi scenari assomigliano tutti al presente, gli alternative futures potrebbero essere proprio il pezzo che ti mancava. Iscriviti gratuitamente a Il Gioco Strategico: ricevi ogni nuova pubblicazione via email e non perdi il filo tra un articolo e l’altro.

