Perché le tue previsioni sul mercato sono sempre sbagliate (e cosa fare invece)
E perché il futuro non si predice, ma si può anticipare.
È gennaio: le imprese hanno speso tempo e denaro per prevedere il futuro: hanno studiato i trend, consultato consulenti, definito piani ambiziosi, costruito modelli di budget...
Poi inizia l’anno e - abam! - scoprono che la cosa giusta da fare sarebbe stata un’altra.
Qualcuno l’ha saputa vedere in anticipo, e non aveva la sfera di cristallo!
A tutti piace immaginare il futuro come una linea retta: da A a B.
È affascinante, rassicurante… ma, no, non funziona 🙂
Ci troviamo invece a inseguire una serie di decisioni di altri: clienti, fornitori, concorrenti, governi, big tech… Decisioni che arrivano spesso senza preavviso.
Vent'anni fa, chi mai avrebbe predetto che avremmo pagato per dormire a casa di perfetti sconosciuti?
Non era in nessun trend. Eppure oggi grazie ad airbnb lo facciamo quasi tutti.
E allora possiamo prevedere il futuro? Come?
Lo possiamo fare, sì… ma dobbiamo porci la domanda giusta (spoiler: come sempre).
Quella sbagliata è “cosa accadrà?”, quella giusta è “cosa è possibile accada? e, se accadrà, come vorrei rispondere?”
Detto semplice: è inutile cercare certezze che non abbiamo, ci tocca prepararci alle possibilità. Senza garanzie di azzeccarci.
Vuoi un esempio?
Nel 2017 sulle scrivanie di uno studio di avvocati di medie dimensioni, hanno iniziato ad arrivare fascicoli sulle prime liti familiari causate dal lavoro da remoto. Loro hanno letto il dato. E si sono posizionati.
Nel 2020, quando è arrivata la pandemia, erano già pronti. Con messaggi, esperienza ed offerta.
Significa che si erano immaginati esattamente l’accelerazione che c’è poi stata? Certo che no.
Sono stati bravi a intercettare un segnale e - di conseguenza - hanno scelto quali sfide giocare. È poi arrivata la domanda, e loro erano pronti.
Non si sfugge: il futuro emerge dalle scelte di chi prende le decisioni.
E spesso non siamo noi. Spesso.
Noi però possiamo metterci in ascolto e posizionarci per quante più scelte possibile, in modo da non esserne travolti.
Adesso giochiamo insieme, se ti va.
Parti da un settore o un mercato che conosci bene.
Scrivi su un foglio 3 attori critici (clienti, fornitori, concorrenti, governi, big tech..).
Accanto ad ognuno di loro, scrivi una frase semplice: “Se da qui a 3 anni questo attore farà X, la mia migliore strategia dovrà essere Y”.
Richiede un po’ di immaginazione. Ma parti con le idee più banali, e ripeti l’esercizio una volta a settimana. Crea proprio un evento ricorrente in agenda.
Tutto questo ti aiuterà a diventare Nostradamus? Ovviamente no.
Però allenerai la tua capacità di lavorare con le catene di ragionamento.
Per prevedere il futuro devi intanto iniziare a costruirlo. E allenare i muscoli dell’immaginazione.
Raccontami nei commenti cosa hai immaginato, o cosa hai scoperto. Sono curioso.
Buon gioco!
